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Palermo, 4 - 5 dicembre 2007

I Congresso Nazionale della Fondazione Italiana Parkinson

Palazzo Steri, Piazza Marina, Palermo

 

 

I giorni 4 e 5 dicembre 2007 si è tenuto a Palermo nella prestigiosa cornice di Palazzo Steri, a Piazza Marina, il I Congresso della Fondazione Italiana Parkinson sul tema “La ricerca nel Parkinson”. Noti scienziati parkinsonologi italiani e stranieri hanno fatto il punto sullo stato dell’arte della ricerca.

Il Prof. Michael Kaplitt (New York) ha presentato i suoi risultati riguardanti il primo trial clinico sulla terapia genica nella malattia di Parkinson. Insieme ai suoi collaboratori il Prof. Kaplitt ha sviluppato una tecnica per introdurre in una particolare area del cervello, il nucleo subtalamico, il gene GAD che codifica il GABA neurotrasmettitore inibitore cerebrale. L’obiettivo è quello di amplificare la produzione di GABA e quindi normalizzare la funzione dei circuiti cerebrali responsabile della regolazione del movimento.

Il Prof. Leonardo Angelone (Massachusetts General Hospital e Harvard Medical School) ha illustrato i suoi studi sugli “impianti di stimolazione cerebrale profonda”. Molti pazienti che non trovano più risposte nella terapia medica traggono grandi benefici dalla terapia chirurgica. Tale tecnica si basa sull’impianto in particolari aree del cervello di microelettrodi collegati ad uno stimolatore. Con uno speciale programmatore è possibile modulare i parametri di stimolazione in maniera da adattarli alle necessità del singolo paziente. La stimolazione cerebrale profonda riproduce la massima efficacia della terapia medica (la levodopa) e la estende sulle 24 ore senza effetti collaterali quali le discinesie.

Gli scienziati italiani hanno anche affrontato argomenti fonte di accesi dibattiti:le nuove terapie, le terapie neuroprotettive, le cellule staminali, le prospettive nell’uso di protesi biologiche nella malattia di Parkinson.

E' inoltre stato affrontato il ruolo di particolari indagini diagnostiche di medicina nucleare quali “DaTSCAN” nella diagnosi della malattia di Parkinson. Nè sono stati tralasciati infine suggerimenti terapeutici per i diversi problemi che le persone con Parkinson spesso presentano quali i disturbi del sonno, la sindrome delle gambe senza riposo e particolari contratture conosciute con il termine di “distonie” per le quali viene proposta la tecnica della modulazione cerebellare sulla corteccia motoria.

Infine sono stati affrontati gli aspetti etici della ricerca nell'ambito della tavola rotonda “La ricerca clinica tra scienza ed etica” a cui hanno partecipato noti bioeticisti.

Gli organizzatori si augurano che dal congresso possa scaturire una nuova spinta alla ricerca sul Parkinson, e lanciano un appello ai politici affinché vengano investiti maggiori fondi per una malattia che spesso viene considerata di secondo ordine ma che conta oggi 200 mila italiani ammalati e costa ogni anno 2 miliardi e 345 milioni di euro, una spesa sostenuta quasi interamente dal Servizio Sanitario Nazionale. Solo la spesa giornaliera per i farmaci è di un milione di euro.

La Persona con Parkinson presenta numerose cause di sofferenza. Oltre la ridotta mobilità e le cadute, anche, disturbi del sonno, perdita delle abilità, disturbi dell'affettività e delle emozioni, difficoltà relazionali in ambito familiare e sociale fino all'isolamento, con una consapevolezza quasi sempre lucida dei cambiamenti.
Le forme di Parkinson con prevalente tremore sembrano avere una evoluzione più lenta rispetto a quelle con rigidità e difficoltà di movimento (deambulare, vestirsi, girarsi su se stessi). Il 38% dei pazienti presenta cadute; il 18% si complica con fratture.


La ricerca clinica non si pone solo l’obiettivo di migliorare i sintomi, ma con ricerche di genetica clinica e di terapie geniche vuole modificare la progressione della malattia sino ad arrestarla. Obiettivo finale il miglioramento della "qualità del quotidiano" con l’integrazione sociale delle Persone con Parkinson.

La Fondazione Italiana Parkinson è promotrice del progetto “Insieme contro il Parkinson” che prevede una serie di iniziative finalizzate alla raccolta fondi. Questi saranno destinati all’istituzione di borse di studio da assegnare con bando pubblico ai migliori progetti di ricerca sulla malattia.

 

 

 

 

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